WAVING CARPET! Arti Visive

WAVING CARPET!

WAVING CARPET!

E’ dal 19 settembre scorso che dal balcone del piano nobile di DART sventola l’opera ‘Polmone in fiore’ di Margherita Paoletti. Opera scelta e voluta da CRAC all’interno del progetto espositivo IOTUNOI, nonché immagine rappresentativa di un sentire comune al mondo della cultura e dell’arte, di quell’esigenza di proseguire con i palinsesti artistici, per lanciare segnali colti dal vissuto contemporaneo e offrire una visione positiva e diversa, facendo sapere che la ricerca artistica prosegue e CRAC c’è.

E’ da queste premesse che nasce WAVING CARPET!

COSA è WC? – E’ una call per artisti curata da CRAC – Centro Ricerca in Romagna Arte Contemporanea APS, in collaborazione con DART – Domus delle Arti, delle Relazioni e del Turismo e con il Comune di Conselice (RA).

Lo staff di CRAC si riserva di selezionare 10 opere tra quelle iscritte al concorso e successivamente le migliori 3 che saranno stampate su tela a cura dell’organizzazione per essere esposte dal balcone di Villa Verlicchi durante l’anno 2021; il calendario espositivo delle bandiere in esterno sarà deciso e comunicato successivamente, in relazione alla programmazione artistica annuale di CRAC.

TEMA – I partecipanti sono invitati a presentare lavori attinenti al tema: WAVING CARPET!

da ‘Gli Imperdonabili’ di Cristina Campo:

Ma perché vola il tappeto? Ci viene insegnato che nella lingua araba classica una radice comune lega tappeto e farfalla e certo non soltanto per la fascinazione dei colori. Il tessere e l’ annodare alludono di per sé alle vicende ordite per gli uomini da invisibili mani. E si sa come il vocabolo greco che indica l’ attimo senza ritorno, da cogliere come un fiore miracoloso kairos sia usato per definire un altro indefinibile: la momentanea, lampeggiante fessura tra l’ ordito e la trama in cui la spola penetra fulmineamente, come la lama mortale tra i due pezzi di un’ armatura.

Si allude a una ricomposizione spirituale dell’ Eden, anzi addirittura di un mondo precedente all’ Eden, dove la pietra e la stella, la rosa e il cristallo, la fonte e lo spino, l’ animale feroce e il delicato si apparentano in una dimensione che le racchiude tutte, e si direbbe che la quarta non sia la definitiva. Che il tappeto orientale voglia offrire uno specchio della divina freschezza di un mondo senza colpa ce lo dicono, d’ altra parte, i quattro fiumi paradisiaci che nascono talvolta dalla nicchia d’ orazione: così essi sgorgano nei mosaici cristiani, mutati nelle fonti cristalline dei Vangeli, dalla roccia su cui si erge l’ Agnello, o traversano tragicamente il manto cosmico del vescovo bizantino. Siano comunque edeniche o precedenti all’Eden queste terre trasfigurate, queste terre in visione, non vi perviene per gradi quell’intrepido viaggiatore, colui che si raccoglie in orazione sul tappeto? Qui si trova il sentiero che conduce alla sorgente di vita…. E’ ragionevole che le meditazioni di tali uomini si concludano qualche volta in levitazioni, in quei voli nei quali il corpo sembra scoccare dall’arco teso della mente rapita.

il tappeto vola perché è terra spirituale, i disegni del tappeto annunciano quella terra, ritrovata nel volo spirituale.

CHI – Possono partecipare tutti, purché maggiorenni, artisti singoli o collettivi da tutto il mondo.

 

Leggi qui per maggiori dettagli.

Scadenza: 01.5.2021

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