Scrivere Fotografare. Concorso per fotografi e scrittori Arti Visive

Scrivere Fotografare. Concorso per fotografi e scrittori

La parola fotografia ha origine da due parole greche:
φως (phos) e γραφίς (graphis),
letteralmente quindi fotografia significa scrivere (grafia) con la luce (fotos).

 Si invita le scrittrici  e gli scrittori a partecipare con un racconto breve dove “la fotografia” o “un fotografo” abbia un ruolo importante nello sviluppo della trama.
Diversi scrittori si sono lasciati affascinare da questo mezzo tanto da inserirle nei loro romanzi. Per citare solo alcuni nomi ricordiamo Italo Calvino con “L’avventura di un fotografo” in Amori Difficili. Isabel Allende “Ritratto in seppia”.

Una sezione è dedicata alla poesia che una fotografia può suggerire.  Attimi di vita. Citando Baudelaire: poesia e immagine appaiono come le declinazioni di una fonte comune dalla quale possono generarsi vicendevolmente e appartenersi.
Poesie – canzoni come quella di Paul Simon con Kodachrome, Gianna Nannini con Fotografia oppure Tiziano Ferro con Ti scatterò una foto sono un esempio del nostro tempo.

Ai fotografi/e devono  realizzare una fotografia  legata al tema del mondo della scrittura.  I partecipanti dovranno fotografare libri, oggetti, penne, fogli e per similitudine anche luoghi dove, in qualche modo, sia passata la scrittura.
Nella storia dell’arte molti pittori hanno incluso nei loro quadri questi oggetti realizzando dei capolavori dei quali siamo ancora affascinati. Solo tre esempi: Caravaggio St Jeronne, Van Gogh Natura morta con Bibbia aperta e De Chirico Il libro.
Tra i fotografi possiamo pensare a Vivian Maier che ha fotografato un giornalaio assopito o alla fotografia di Henri Cartier Bresson scattata in un vicolo di Napoli, oppure Ugo Mulas che ha fotografato nella fabbrica della Olivetti le operaie che assemblano le macchine da scrivere.

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Scadenza: 30.4.2021

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