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PERFECT DAY

PERFECT DAY
collettiva d’arte contemporanea

6 – 12 Settembre 2019

Vernissage: Giovedì 5 Settembre 2019 – h. 17:00 – Ingresso libero

Galata Museo del Mare – Galleria delle Esposizioni, II Piano – Calata De Mari 1, Genova

Tutti i giorni H. 10:00 – 19:30

Organizzazione: ARTISTI ITALIANI – arti visive e promozione

Deadline: 20 Luglio 2019

 

PRESENTAZIONE E TEMATICA

 

Inaugura Giovedì 5 Settembre alle ore 17:00 al Galata Museo del Mare a Genova, la collettiva d’arte contemporanea “Perfect Day” a cura di Benedetta Spagnuolo e organizzata da Artisti Italiani-arti visive e promozione.

Perfect Day è un brano musicale iconico scritto dall’artista statunitense Lou Reed del 1972 dall’album Transformer, che dà spunto alla tematica della collettiva; le sue parole ci accompagnano tra passato, presente e futuro e il “giorno perfetto” diventa ciò che si ricorda, ciò che sta succedendo o semplicemente ciò che vorremmo accadesse: un ricordo, un momento attuale o un desiderio.cIl tratto più caratteristico di questa canzone si trova proprio nella sua ambiguità di significato.

Lou Reed affermò ad un giornalista: “Non puoi chiedermi di spiegarne il testo, perché non lo farò” e così da allora ci sono state varie interpretazioni date a questa canzone, una di queste ci riporta che il cantante la scrisse dopo una giornata a Central Park insieme a Bettye Kronstad, all’epoca sua fidanzata e in seguito divenuta sua moglie.cAppare tutto bellissimo in questo testo ma “Perfect Day” in realtà sembra essere un vero e proprio atto di autoaccusa, che si può evincere proprio nelle ultime parole del pezzo, ripetute più volte: You’re going to reap just what you sow (Raccoglierai ciò che hai seminato).

La canzone si apre con l’immagine di un parco, un luogo dove solitamente due innamorati passano del tempo, un posto dove potersi vivere il giorno; il testo prosegue sempre con il godersi delle giornate, come bere del vino o andare allo zoo; la semplicità del viversi le 24 ore con spensieratezza sono date da qualcuno o qualcosa che rende felice l’autore, sembra che egli nel dedicarsi a queste attività, nonostante l’apparente spensieratezza, non provi quasi nessuna emozione, come se tutto fosse vissuto in modo asettico. Quello che lo fa “andare avanti” non è la serenità della giornata trascorsa, ma ciò che rende perfetta la giornata è qualcuno o qualcosa, un’entità viva o immaginaria.

Il ritornello inizia a decantare la giornata perfetta (oh, it’s such a perfect day), dove il protagonista è felice di trascorrere con qualcuno (I’m glad I’m spending with you) o meglio con ciò che lo fa andare avanti (you just keep me hanging on).

Il motivo della sua apparente serenità è talmente potente da fargli dimenticare se stesso (you made me forget myself) e quando dice: “Proprio una giornata perfetta, mi ha fatto dimenticare me stesso, ho pensato di essere un altro, una persona migliore..”, è contemporaneamente grato, felice, malinconico, ma è anche triste perché consapevole di non essere lui perfetto, ma perfetta la giornata che lo ha reso così.

Perfect Day non è solo un inno ad una giornata felice, ma è un sintomo di gratitudine verso qualcuno o qualcosa, un riconoscimento o una dedica a chi ha reso importante un momento, che sia una persona, un simbolo, un oggetto o semplicemente noi stessi.

In questa collettiva anche la sede gioca un ruolo importante nel progetto e per questa occasione si è scelta la “Galleria delle Esposizioni” al Galata Museo del Mare, un “white cube”, un contenitore asettico che evidenzia l’opera con neutralità; qui il dialogo tra passato e presente, tra storia e contemporaneità sono, insieme alla strategica posizione centrale del Museo, valori aggiunti all’intero progetto.

Dettagli:
https://artistiitaliani.wixsite.com/artistiitaliani/perfectday


Leggi qui per maggiori dettagli.

Scadenza: 20.7.2019

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