No spreco. Concorso di arti visive per scultori, fotografi e pittori. Archivio

No spreco. Concorso di arti visive per scultori, fotografi e pittori.

TEMA
Negli ultimi anni lo “spreco” (alimentare, dell’acqua, energetico, del suolo) è andato crescendo, con l’evoluzione della struttura familiare e degli stili di vita e sta diventando un fenomeno dalle dimensioni allarmanti con forti implicazioni sul piano non solo etico, ma anche economico, sociale, sanitario e ambientale.
Un fatto moralmente ed economicamente inaccettabile, e anche più inquietante se si considera l’impatto che tale produzione ha sull’ambiente.
In Europa 89 milioni di tonnellate di cibo finiscono, ogni anno, tra i rifiuti. Il 42% degli sprechi alimentari totale (76 kg pro capite per anno) si verifica all’interno delle mura domestiche ed almeno il 60% potrebbe essere evitato. Lo spreco alimentare in Italia è altrettanto preoccupante. Nel nostro paese, nel giro di un anno, si spreca tanto cibo quanto potrebbe soddisfare il fabbisogno alimentare di tre quarti della popolazione italiana. Un anno di spreco alimentare in Italia sfamerebbe ben 44.472.924 abitanti, quasi 44 milioni e mezzo di persone. Non c’è da meravigliarsi, allora, nell’apprendere che gli sprechi alimentari nel mondo potrebbero arrivare a sfamare l’intera Africa!
Per non parlare dell’acqua potabile. Ne consumiamo al giorno più di 250 litri a testa. Senza acqua nessuna forma di vita è possibile, è un bene d’assoluta necessità che diventa sempre più scarso con il passare del tempo per motivi sia di ordine quantitativi (l’acqua oggi a disposizione è pari a circa un terzo di quella disponibile negli anni ‘50 e tra cinquanta anni sarà ulteriormente dimezzata), sia qualitativi (per ogni litro d’acqua potabile, almeno otto risultano contaminati dall’attività umana). Gli effetti di questa situazione sono sotto gli occhi di tutti: casi crescenti di razionamento idrico; il consumo di acqua minerale o filtrata diventato quasi un obbligo; lievitazione del costo dell’acqua potabile ecc. Se poi allarghiamo lo sguardo a livello mondiale, il panorama diventa ancora più preoccupante: circa un miliardo e mezzo di persone non dispongono di acqua potabile.
L’energia? Recenti studi hanno stabilito che se tutti quanti ci comportassimo come un cittadino medio di un Paese ad alto reddito, ci vorrebbero altri 2,6 pianeti per soddisfare le necessità dell’umanità.
Ciascuno di noi può contribuire al risparmio energetico per conservare un ambiente vivibile alle generazioni future.
Mediamente consumiamo la gran parte dell’elettricità per il riscaldamento (oltre la metà del totale). Il 25% per l’acqua calda, l’11% per gli elettrodomestici. Il resto per cucinare.
A dir poco allucinante è scoprire quanto poco suolo abbiamo per coltivare cibo, prima funzione strategica del suolo. Immaginiamo che la terra sia una mela. Per prima cosa tagliamola in 4 spicchi ed eliminiamone 3 (quota rappresentante la terra non emersa della superficie terrestre).
Adesso tagliamo lo spicchio rimasto a metà perché molte terre emerse sono inadatte ad essere coltivate (poli, deserti, ecc.). Quanto rimane purtroppo dobbiamo ancora tagliarlo eliminando circa il 40% perché queste terre sono troppo scoscese, troppo umide, insomma ancora inadatte per potere produrre cibo, e quindi dobbiamo rinunciarci. Ecco cosa rimane adatto a produrre cibo, e pensate che in questa piccolissima porzione facciamo a gara tra la produzione di cibo e l’umanizzazione. Facciamo un’ulteriore operazione, sbucciamo lo spicchietto rimasto perché in realtà solo il primo metro di suolo è fertile…
In Italia abbiamo una porzione di terreni agricoli abbandonati pari alla superficie della Puglia. Se volessimo coltivare il suolo non urbanizzato a mais o a frumento, otterremmo solamente 60 grammi di materia prima al giorno per abitante italiano.
Gli obbiettivi del concorso sono fondamentalmente due:
-       RICERCA. Migliorare le conoscenze sulle quantità e sulle cause degli sprechi e nelle loro metodologie di analisi con particolare attenzione agli stadi più a valle delle filiere;
-       SENSIBILIZZARE. Sensibilizzare ed educare sul tema dello spreco con il fine di promuovere comportamenti anti spreco. Favorire la condivisione delle buone politiche per la prevenzione degli sprechi.

OGGETTO E DESTINATARI
La sezione PD di Pratola Peligna, nel contesto della Festa de L’Unità 2016, organizza la I Edizione del concorso d’arte “NO SPRECO”.
Il bando è rivolto ad artisti singoli o associati.
Sarà ammessa un’opera d’arte libera, non ancora giunta alla sua rappresentazione in pubblico, per ogni partecipante, che sia a scelta tra una fotografia piuttosto che un quadro piuttosto che una scultura.
Verrà organizzata una mostra il giorno 27 Agosto 2016 che avrà inizio alle ore 18:00 durante lo svolgimento della Festa de L’Unità presso piazza Nassiriya a Pratola Peligna. La premiazione sarà effettuata il giorno seguente, domenica 28 Agosto, alle ore 20:00.
MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE
Il candidato dovrà inviare alla mail Pdpratola.nospreco@yahoo.com la “scheda di partecipazione” allegata al presente bando debitamente compilata entro il 13 Agosto 2016 contestualmente al versamento della quota di euro 5,00 da corrispondere secondo modalità concordate tra le parti ed illustrate tramite mail.
I progetti artistici dovranno essere consegnati entro e non oltre venerdì 26 Agosto 2016 alle ore 12:00 presso la sede del circolo sita in via Tagliamento a Pratola Peligna pena l’esclusione dal concorso.
Ulteriori chiarimenti verranno effettuati solamente tramite mail.
PREMI
PRIMO POSTO – EURO 200
SECONDO POSTO – EURO 50


Leggi qui per maggiori dettagli.

Scadenza: 13.8.2016

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