SMart. Dalla parte degli artisti.

SMart. Dalla parte degli artisti.

Anche il lavoro creativo merita di essere rispettato e tutelato. E’ questo il pensiero alla base di SMart, una cooperativa in forma di impresa sociale che semplifica e tutela il lavoro dei professionisti del settore culturale e creativo.

Nata nel 1998 in Belgio, SMart si propone di rispondere ai bisogni di artisti e creativi che, quasi per definizione, lavorano in condizioni atipiche e precarie. Nella pratica SMart si delinea come un intermediario tra il committente e il freelance, garantendo a quest’ultimo la certezza di essere pagato entro il 10 del mese successivo, indipendentemente dai tempi del cliente. In questo meccanismo SMart trattiene l’8,5% sul pagamento al freelance.

Ne abbiamo parlato con Chiara Faini, responsabile comunicazione di SMart.

Quali sono le peculiarità di SMart? 

SMart si fonda su un modello di organizzazione del lavoro mutualistico. E’, infatti, grazie alla percentuale di autotassazione del lavoro di chi si affida a SMart che la cooperativa si è diffusa sul territorio europeo. Nata nel 1998 in Belgio, SMart ha avuto nei suoi primi 10 anni di vita un gran successo fino a raggiungere 45.000 soci (oggi diventati 65.000, ndr). Tutto il capitale raccolto attraverso l’autotassazione del lavoro dei soci è stato reinvestito in servizi per questi ultimi: eventi, formazione, coworking, collezioni d’arte. Un vero e proprio successo che ha portato alla diffusione di SMart in altri paesi, primo fra tutti la Francia e poi anche l’Italia, dove al momento si contano 500 soci, soprattutto nell’ambito teatrale, quello in cui ha preso piede inizialmente.

In quali ambiti SMart concentra le sue attività? 

La flessibilità del modello di SMart permette di rispondere ai bisogni dei lavoratori laddove emerge la necessità di farlo, con modalità di volta in volta differenti. SMart, infatti, grazie all’autorganizzazione e all’autofinanziamento dei suoi soci, si adatta in modo molto fluido al contesto in cui si diffonde. Il passaparola e il networking in questo senso giocano un ruolo importante. Le attività principali di SMart sono comunque concentrate negli ambiti della consulenza legale e amministrativa, della formazione e della coproduzione.

Che tipo di professionisti si rivolgono a SMart? 

Più che a singoli settori, SMart si rivolge al modo di lavorare atipico, che può essere proprio di diversi contesti professionali. Nel tempo SMart ha sempre più a che fare con una vocazione intersettoriale. Nata per tutelare i lavoratori dello spettacolo dal vivo, del teatro e della musica, SMart è sempre più aperta verso diversi campi professionali: traduzioni, copy, video, grafica, foto.

Quali sono i prossimi eventi e appuntamenti nell’agenda di SMart? 

Per il prossimo Sabato 26 Novembre abbiamo organizzato, su richiesta dei soci, una giornata di formazione sul crowdfunding che si terrà presso Mare Culturale Urbano a Milano (clicca qui per maggiori informazioni a riguardo, ndr). Mentre per Sabato 3 Dicembre è in programma EXYT, una giornata di talk ed eventi per musicisti ed operatori del settore a BASE Milano (leggi qui se ti interessa partecipare, ndr). A Gennaio 2017, invece, lanceremo la II edizione di SMart it up, una call che permette agli artisti di vincere una copertura delle spese di produzione fino a 2.000 euro a progetto, sotto forma di prestito senza interessi.

Per chi fosse interessato a contattare SMart, può farlo tramite sito o pagina Facebook.

Un’ultima informazione di servizio: SMart sta cercando una persona da inserire nel proprio team. Leggi qui per saperne di più!

 

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